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culto, partecipazione e comunicazione

Eccetto il culto domenicale, le attività ordinarie della comunità sono sospese per la pausa estiva. Nonostante la situazione sanitaria sembri essere in via di risoluzione, non abbiamo ricevuto comunicazione di cambiamenti rispetto al protocollo tra Tavola e governo. Pertanto all’interno di Scala dei Giganti l’affluenza è limitata a un massimo di 30 persone. C’è, però, una bella novità: ora è possibile partecipare al culto nel giardino antistante la chiesa, dove uno schermo e delle casse trasmettono direttamente ciò che avviene all’interno. Così potremo aumentare la partecipazione ai culti di presenza, mantenendo alto lo standard di sicurezza. Il culto è trasmesso in diretta, e si può anche vedere e rivedere in differita, sul canale YouTube “Trieste Evangelica” (triestevangelica1517@gmail.com). Il restyling del sito www.triestevangelica.org è andato un po’ a rilento, ma a giorni sarà online: in altre parole, mentre scriviamo il sito non è ancora attivo, ma è possibile che, mentre leggete queste parole, il sito sarà attivo. Il gruppo Whatsapp “ELMEVAL” si dimostra sempre un importante strumento di collegamento e di comunicazione informale. Contattate il pastore per inserire il vostro numero di telefono nel gruppo Whatsapp. Siamo presenti anche su Facebook con un gruppo privato e una pagina ufficiale, entrambi denominati “Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste a Trieste”. 

gruppo femminile metodista-valdese

Domenica 6 giugno alcune sorelle hanno costituito un unico Gruppo Femminile Metodista-Valdese e hanno eletto come presidente la sorella Sandra Gasparini e come segretaria Novella Salari. Era tempo che volevano arrivare a queste conclusioni, ma, come noto, è stato difficile incontrarsi regolarmente nell’ultimo anno. Siete invitati e invitate a pregare per il gruppo.

lettura quotidiana della bibbia

Per sentirvi spiritualmente vicini e approfondire personalmente la Scrittura, potete unirvi al gruppo dei fratelli e delle sorelle che si impegnano liberamente a leggere ogni giorno ciascuno e ciascuna a casa sua il medesimo capitolo della Bibbia. È in corso la lettura del libro dei Salmi.

radio - tv - internet

Radio: su RaiUno la trasmissione regionale Incontri con la Bibbia: ogni giovedì alle ore 18.45; su RaiUno la trasmissione nazionale Culto evangelico: ogni domenica alle ore 6.35, TV: su RaiDue Protestantesimo : ogni due domeniche alle ore 8 repliche: il lunedì successivo alle ore 2,10 (cioè martedì) e la domenica successiva alle ore 1.30 (cioè lunedì) Internet: Queste trasmissioni possono essere viste e ascoltate su www.raiplay.it.

Informazione di servizio: defiscalizzazione e CAF

La Tavola ci segnala che anche quest’anno ci sono state diverse segnalazioni di CAF che non accettano le ricevute firmate dai cassieri delle nostre chiese e dalle persone preposte alla firma, se non sono accompagnate da copie dei versamenti su Conto corrente. Nel caso in cui anche voi aveste delle difficoltà di questo tipo, ricordiamo che nelle istruzioni di compilazione del modello 730/21 si legge: «Le erogazioni liberali effettuate nei confronti della Chiesa Evangelica Valdese Unione delle Chiese metodiste e valdesi, possono risultare anche dall’attestazione o certificazione rilasciata dalla Tavola Valdese, su appositi stampati da questa predisposti e numerati che devono contenere il numero progressivo dell’attestazione o certificazione, cognome, nome e comune di residenza del donante, l’importo dell’erogazione liberale e la relativa causale». Qualora ciò non fosse sufficientemente convincente, indicare al CAF la circolare 7/E del 24.4.2018 e la risoluzione 72 del 19.6.2017, entrambe dell’Agenzia delle Entrate. In caso di ulteriori “problemi”, segnalare il CAF e il responsabile del procedimento all’ufficio amministrativo della Tavola (amministrazione@chiesavaldese.org), che si rivolgerà al Ministero e all’Agenzia delle Entrate e, nel frattempo, rivolgetevi a un altro CAF.

Libertà, responsabilità e servizio in tempo di Covid
Comunicato stampa dei Consigli congiunti delle Chiese Metodista e Valdese di Trieste

In un mondo dove le parole dette superano di gran lunga le parole ascoltate, dove le parole sono sovente urlate come definitive e indiscutibili, le nostre chiese, fedeli alla vocazione di annunciare l’amore di Dio alle donne e agli uomini, aspirano a un parlare sobrio e a sussurrare una parola possibile, che sia allo stesso tempo spirituale e laica, con uno sguardo a Dio e uno al nostro prossimo.

Preoccupati e preoccupate del protrarsi della pandemia e delle tensioni sociali, che sembrano aver trovato nella nostra città un terreno fertile, come Consigli riuniti delle Chiese Metodista e Valdese di Trieste:

Rivendichiamo la distinzione tra una parola autorevole e una parola definitiva. Le parole della chiesa possono essere autorevoli, ma mai definitive; come credenti riteniamo, infatti, che solo Dio detenga la parola definitiva. Questo significa che, per quanto autorevoli, le parole pronunciate debbano essere responsabili, ovvero rispondere alle donne e agli uomini del nostro tempo. Significa, altresì, che non solo è possibile mettere in discussione una parola autorevole, ma che la sua autorevolezza dipenda anche dal fatto che essa possa essere messa in discussione.

Riteniamo che questo discorso si applichi anche alle parole della scienza, che sin da Galileo ha fondato la propria autorevolezza non sull’individuazione di una verità assoluta da contrapporre ad altre verità assolute, ma sulla continua verifica dei risultati ottenuti. In questo la scienza, come la chiesa, è intimamente “democratica”: non perché le decisioni siano approvate “a maggioranza”, ma perché essa è al servizio delle persone e a loro risponde.

Siamo grati, pertanto, alle donne e agli uomini di scienza, a chi fa ricerca, a chi si sforza di trovare parole comprensibili per spiegare questioni complesse che richiedono conoscenze particolari. Siamo, inoltre, grati a chi si è preso cura delle persone ammalate, mettendo a rischio la propria vita di fronte a una malattia ancora poco conosciuta. La scienza “democratica” esiste e l’abbiamo vista all’opera, ad esempio, negli ospedali, dove donne e uomini si sono messi responsabilmente al servizio dei più vulnerabili.

Riteniamo, altresì, che la vocazione al servizio e alla responsabilità non debba essere appannaggio esclusivo di poche persone, ma che debba essere vissuta come chiamata comune, personale e collettiva, di tutte le donne e gli uomini di buona volontà. Perciò consideriamo la vaccinazione individuale come un atto libero dall’alto valore etico. Questo vale per ogni malattia che porta sofferenza, morte e lutto, compreso il Covid-19.

Ricordiamo, di fronte ai timori più o meno giustificati, rispetto ai rischi reali o presunti della vaccinazione, che l’amore nei confronti del prossimo comporta sempre un rischio. Non è possibile amare senza rischiare. Per questo ci piace sottolineare l’aspetto altruistico della vaccinazione, dove l’individuo non protegge solo sé stesso, ma contribuisce anche alla protezione di tutta la comunità che, con un termine dal sapore curiosamente teologico, la scienza definisce “gregge”. Come per altri virus, chi può farlo si vaccina anche per proteggere chi ha una condizione clinica che sconsiglia la vaccinazione.

Ribadiamo la convinzione che ciascuna e ciascuno risponde a una vocazione particolare: la chiesa, la scienza, la politica e anche l’informazione. Chiediamo alle donne e agli uomini chiamati a informare di non alimentare le paure e il disagio di chi legge un giornale o ascolta un telegiornale, e di riportare le notizie con fedeltà, sobrietà e onestà intellettuale, in modo da assolvere con autorevolezza anche al prezioso compito di vigilare su chiunque eserciti un potere.

Rileviamo l’enorme privilegio della nostra società che accede facilmente a vaccini e cure. Esortiamo chi governa a operare affinché i vaccini e le cure possano essere a disposizione anche di chi vive in paesi più poveri del nostro e affinché possano accedere a vaccini e cure le donne e gli uomini che, pur all’interno della nostra società, ne sono di fatto tagliati fuori. Se un diritto non è condiviso, allora si tratta di un privilegio, quand’anche fosse un privilegio di molti.

Constatiamo che l’attuale diatriba su vaccini e Green Pass abbia svolto in parte il ruolo di catalizzatore del disagio di chi è o percepisce di essere emarginato dalla società. Quando la pandemia sarà passata, temiamo che questo disagio resti non ascoltato e non affrontato. Proprio nell’ottica teologica del gregge, ricordando che Cristo ci esorta a lasciare temporaneamente da parte le novantanove pecore per occuparsi dell’unica che si è smarrita, affermiamo che nessuna persona deve essere lasciata indietro. Questa è una vocazione che riguarda tutte e tutti, ciascuno e ciascuna nel proprio ruolo.


calendario dei culti

Domenica 18 luglio Scala dei Giganti - ore 11 Gianfranco Hofer

Domenica 25 luglio Scala dei Giganti - ore 11 past. Peter Ciaccio 

Domenica 1° agosto Scala dei Giganti - ore 11 past. Peter Ciaccio 

Domenica 8 agosto Scala dei Giganti - ore 11 past. Peter Ciaccio 

Domenica 15 agosto Scala dei Giganti - ore 11 Silvano Fani 

Domenica 22 agosto Scala dei Giganti - ore 11 Nino Gullotta

Domenica 29 agosto Scala dei Giganti - ore 11 Sergio Romanelli 

Domenica 5 settembre Scala dei Giganti - ore 11 past. Peter Ciaccio 

Domenica 12 settembre Scala dei Giganti - ore 11 past. Peter Ciaccio 

Domenica 19 settembre Scala dei Giganti - ore 11 past. Peter Ciaccio